Paris
valentinatortora
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Rumore,
a sera tarda.
Urla,
grida d'uomini
e donne, spauriti.
Fuori, il Male.
Un bambino, seduto
presso una porta, pregava.
Fa' che il mio cuore
s'immoli
a vittima
dell'umana ferocia.
Lascia ch'io sia
un angelo
a ricordare
il male che uomo
fa ad uomo,
inconsapevole
che tutto,
ma proprio tutto,
è armonia.
Scrisse ciò, e
una pallottola, vedendolo,
lo colpì.
Restan
di lui,
le parole, accento
di verità...
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
Commenti (1)
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Giorgia Spurio14 novembre 2015
tutti i poeti cantano l'orrore di ieri... è giusto che sia così. la poesia insegna, la poesia fa riflettere, la poesia incoraggia i cuori a non dimenticare ma soprattutto a non continuare l'errore. questa poesia lo fa con versi dolci e commoventi, con i gesti di un bambino.

