Nella tagliola
In velo nero avvolta
spire di pitone soffocano,
schifoso verme strisciante
insinuoso penetra nel sangue
veleno si annida,
come casa da uscire ed entrare...
...padrone...
Coperta dalla tela giaccio,
nel bozzolo di rovo
solo spine mostro
mora selvatica rinsecchita dal sole...
...ed ero gitana...
Ha steso i petali sulle spine
la rosa canina
che affonda i denti nella sua carne...
...Son bruco nel tempo a ritroso...
©
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Commenti (3)
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Marco Canonico Baca817525 agosto 2007
Cruda, schietta, vera, sentita, con una chiusura da sballo... tutto ciò rende questa tua poesia un vero toccasana per il mio spirito!
Paolo Ursaia26 agosto 2007
Poesia a tinte forti, eppure delicata e bellissima; uno schiaffo, in guanto di velluto. Mi piace molto.
G
Giaculatorio27 agosto 2007
è un grido... un grido a tutta voce... bello, e irresistibile.

