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Sociale 17 novembre 2015 · lettura 1 min · 1088 letture

L'ultimo volo di un gabbiano

Claretta Frau 422 poesie pubblicate
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Ho volato alto abbracciando mari, deserti di sale, e fiumi. Remigato su onde: rasentato scogliere, evitato tempeste. Ho visto tutto ciò che è dato vedere e sempre, sono tornata al nido. Nel becco custodivo per te qualcosa. Ricordo le feste, tu implume che domandavi: -Madre, cosa si vede da lassù. Io sorridevo, mi compiacevo di siffatta curiosità. -Si vede la luce figliolo, rispondevo grandi spazi verdi azzurri e tante, immense opportunità. Tu trepidavi, cosicché messe le ali presto lasciare volevi il nido. Una volta ancora mi hai domandato madre, cosa si vede da lassù? Io... ho reclinato il capo, esitato... e tu già spiccavi il volo. Attento! Ho urlato, ma la mia voce di già smagriva. Attento. Perdona figlio, perdona il mio poco coraggio. Perdona, per non averti saputo dire che vorrà qualcuno tarparti le ali. Per non averti detto che laggiù si è spenta la luce, e per tutti a imperare è rimasto solo il buio.
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Se non custodiremo la pace, nelle nostre anime e nel mondo intero, impererà solo il buio.

L'autore
Claretta Frau

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo

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Commenti (3)

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Luciano Capaldo17 novembre 2015

Una lirica che è quasi un monito. Non basta la dolcezza della madre per un figlio che si appresta alla vita. La metafora è bellissima e permette di riflettere seriamente quanto indicato anche nella nota . La pace ancor prima di custodirla va creata, occorre una educazione alla pace occorre abbattere un mondo antropocentrico ed edonistico, dove impera il "buio" della differenza, il buio della meschinità il buio degl'ignavia e la non fratellanza. Ottimo lavoro di grande dolcezza, eleganza e sensibilità; prerogative della nostra cara Poetessa.

carla composto17 novembre 2015

lirica iccante e vera ... i nostri figli ...devono essere protetti, devono sapere a cosa vanno incntro che bella questa metafora in versi solcisimi e sentiti in una mirabile chiusa, quasi un grido di dolore... la mia lode sincera alla autrice...

Daniela Dessì19 novembre 2015

A volte una madre si rimprovera di nn saperci proteggere abbastanza, una madre che non vuol vedere il proprio figlio soffrire, ma il dolore è inevitabile, siamo a un passo dal buio e ci sentiamo impotenti in un mondo continuamente minacciato dall'imprevedibile inatteso.