L'ultimo volo di un gabbiano

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (3)
Una lirica che è quasi un monito. Non basta la dolcezza della madre per un figlio che si appresta alla vita. La metafora è bellissima e permette di riflettere seriamente quanto indicato anche nella nota . La pace ancor prima di custodirla va creata, occorre una educazione alla pace occorre abbattere un mondo antropocentrico ed edonistico, dove impera il "buio" della differenza, il buio della meschinità il buio degl'ignavia e la non fratellanza. Ottimo lavoro di grande dolcezza, eleganza e sensibilità; prerogative della nostra cara Poetessa.
lirica iccante e vera ... i nostri figli ...devono essere protetti, devono sapere a cosa vanno incntro che bella questa metafora in versi solcisimi e sentiti in una mirabile chiusa, quasi un grido di dolore... la mia lode sincera alla autrice...
A volte una madre si rimprovera di nn saperci proteggere abbastanza, una madre che non vuol vedere il proprio figlio soffrire, ma il dolore è inevitabile, siamo a un passo dal buio e ci sentiamo impotenti in un mondo continuamente minacciato dall'imprevedibile inatteso.



