Una, due, tre gocce
Paolo Lorussi
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Una, due, tre gocce
scendono senza vento
a spostar il loro cammino,
il tempo si ferma,
poi... un rincorresi di altre,
e altra ancora,
ed'io con lo sguardo
perso all'orizzonte,
non schivo
lascio scivolare nell'indifferenza,
ma... piango
non per riflesso,
solo perché tutto giaceva in me,
nessuna carezza
ormai solcava da tempo il viso,
nessun bacio a rallegrare il giorno,
nessun ti amo a riempire il cuore.
Piove attorno
piove dentro,
ma resto fermo,
lì dove il primo bacio
il primo stringersi spazzo via ogni assenza.
Lì fermo,
con lo sguardo fisso oltre il tempo
ad attendere lo sbocciare del tuo sorriso,
ad accogliere nuovamente la gioia nel cuore,
una, due, tre gocce
e poi il diluvio,
non potran mai fermare
l'amore che è in me,
per te.
©
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L'autore
Paolo Lorussi
Paolo Lorussi: nasce il 25 aprile 1964 a Monopoli (Puglia). Diplomato Geometra, nonostante la sua passione per la pittura e il disegno, decide di mettere da parte una possibile carriera da libero professionista intendendo intraprendere l’attività professionale del padre, che ancora svolge nella sua città natale. Il suo
Commenti (1)
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Antonella1717 novembre 2015
Nonostante tutto il dolore... in attesa dell'amata e di lei solo dolci pensieri e rimpianto. Metafore struggenti che danno perfettamente il senso del distacco e della lontananza. Armonia

