Apicale letargo d’amore

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
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Quell'infinito letargo ove, senza risveglio, porgerò l'anima mia che silenziosa deciderà il riposo, tutto in esso diverrà eterno, quel magico mondo dove riscoprir l'essenza d'una natura che mi ha plasmato. Così la poesia diventa eterno stato!
L'autunno e l'inverno, il susseguirsi delle stagioni che portano la natura al sonno primo del grande risveglio della primavera, con nuove gemme e nuovi frutti... l'autore lascia che la metafora ci accompagni, prendendoci per mano e portandoci davanti allo specchio dove lui si guarda. Ha trascorso l'autunno ed attende l'inverno, ma nessuna speranza per una primavera di frutti e di foglie novelle che scaldino l'anima avvolta dalla solitudine. Malinconica introspezione, la bellezza è una carezza al cuore fatta con mani gelate

