203 lettori online · 362.841 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale morenotonioni.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno Tonioni
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 17 novembre 2015 · lettura 1 min · 2606 letture

Apicale letargo d’amore

M
Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
+ Segui
Privato del tuo calore specchio nella malinconia d’autunno le felicità strappate dal vento si fossero foglie che abbandonano il ramo rendendomi al disadorno che arranca la radice nel verno Oh fosse letargo quel nulla che m’incalza m’addormirei col sorriso certo del destarmi nel tuo calore Ma questa mia algia assorda con quel che tace l’udito che più non coglie Sarà primavera ancora E natura in festa E foglia sul ramo Di tutto questo risveglio resterà solo il di me silenzio d’un infinito letargo Senza risveglio
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’opera figurativa è di Marta Orlowska

M
L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristiano De Marchi17 novembre 2015

Quell'infinito letargo ove, senza risveglio, porgerò l'anima mia che silenziosa deciderà il riposo, tutto in esso diverrà eterno, quel magico mondo dove riscoprir l'essenza d'una natura che mi ha plasmato. Così la poesia diventa eterno stato!

Annamaria Barone20 novembre 2015

L'autunno e l'inverno, il susseguirsi delle stagioni che portano la natura al sonno primo del grande risveglio della primavera, con nuove gemme e nuovi frutti... l'autore lascia che la metafora ci accompagni, prendendoci per mano e portandoci davanti allo specchio dove lui si guarda. Ha trascorso l'autunno ed attende l'inverno, ma nessuna speranza per una primavera di frutti e di foglie novelle che scaldino l'anima avvolta dalla solitudine. Malinconica introspezione, la bellezza è una carezza al cuore fatta con mani gelate