Schiave bambine
Patrizia Cosenza
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Harem, fatti di occhi neri,
mesti,
truccati da star
fragranze di incenso e di particolari
essenze che ammaliano.
danza del ventre
per onorare il padrone.
Harem dalle gabbie dorate o spietate
bambine strette al cuore
piccole
belle, brutte, grasse, magre,
bambine fatte schiave di un unico
padrone.
Chiuse dentro un segreto
per sempre senza mai esistere.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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zani carlo18 novembre 2015
Sapori d'oriente in questa fluente poesia che ci dona la magia malata di un sogno vissuto all'ombra di una sinfonia di prevaricazione... una cultura ed una tradizione che imprigiona ancora oggi i sogni di troppe piccole anime.
S
Selene Petrelli Rossi18 novembre 2015
La Poetessa denuncia un argomento sociale di cultura e tradizione orientale, purtroppo molto attuale, la schiavitù di bambine, anime pure. Chiusa da brivido... "In gabbie dorate o spietate/per sempre senza mai esistere/". Commossa... Poetessa . Complimenti.

