"Anabasis"
Stefano Drakul Canepa
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Lontano da casa
evocavo le mie ombre
perché il cuore avesse il buio
ancora dalla sua parte
Sudario delle notti
quel velo gelido che copriva
i pensieri uccisi
dal lento naufragare
Oltre le valli ed i boschi
oltre gli sguardi
che qualche anima promessa
destinava al cielo
Io ritornavo al mare
grande coltre di silenzio
con le labbra chiuse
sull'amore mio perduto
Nel destino delle stelle.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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S
Selene Petrelli Rossi18 novembre 2015
Semplicemente stupenda e scritta in gran stile e forma. Molto Apprezzata! Complimenti.
