Dimentico del tempo
e sono sempre parte oscura
seconda faccia della luna,
vita non- vita
costante andare e ritornare
come onde sulla battigia,
eterno contrasto
tra pensare e non- pensare,
udire e non- udire
essenza non- essenza.
Ricordo di primavere e di autunni
quando ormai il gelo incombe.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Claretta Frau19 novembre 2015
Credo che questa sia la vita e tutti in questi bellissimi versi, in queste sensazioni possano riconoscersi.
Antonio Biancolillo26 novembre 2015
Poesia i cui versi, veramente intensi e profondi... invitano alla riflessione... Si è protagonisti dei propri giorni e non si permette al tempo di vivere la propria vita... incatenati come siamo a camminare in bilico sul filo dei nostri contrasti... In quest'essere in fieri il divenire da un giorno all'altro... è l'illogico filo teso tra il buio e la luce, il diafano senso di un incompreso mattino del proprio tempo... a ciò che abbiamo voluto ieri e quello che non riusciamo a vedere oggi... e che ora ci ingabbia ...quando ormai il gelo incombe... Stile e immagini... Molto apprezzata...


