Lacrime innocenti
Desireé Nigito
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Cosa resta ormai
di un corpo martoriato
esploso o ferito da pallottole infami?
Una vita, anzi cento o forse mille
per il nulla assordante.
Nel buio saltano fuori le atrocità,
mani crudeli che senza tregua
si sporcano del sangue altrui.
Menti umane in bilico verso al fallimento!
Uno scoppio qua,
uno sparo là,
un coltello al cielo,
un pugnale al petto...
povera terra martoriata
arsa di veleno e rancore!
Quante madri ancora devono
versare lacrime amare?
Quante braccia ancora
devono cadere al suolo?
Quanto scempio!
Quanto orrore...
una vita per la superbia di un demone.
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L'autore
Desireé Nigito
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi20 novembre 2015
La superbia di un demone invade l'anima dell'uomo, la trafigge, la circuisce, riesce nel maledetto tempo ad ingannarla... E poi gode nel veder ancora lacrime di madre, l'infinito scempio nel devastante dolore... Tutto in questa miserabile vita che talvolta dura un attimo e poi come d'incanto finisce. Versiamo lacrime innocenti, ma come carezze sfiorano il nostro volto, e ci ricordano di guardare sempre il cielo dove l'eterno dimora e nell'eterno ritroveremo la nostra perduta stella.

