"Senza più risposta"
Stefano Drakul Canepa
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Ormai mi sono abituato
ad essere incompreso
a sperare che le cose cambino
senza che nulla muti
A volte respiro le albe
come se fossero un film già visto
e sento le parole vuote
quasi soffi un vento freddo
Non ho mai tempo per me stesso
e mi sento dire cose
che presuppongono le scelte
delle mie vite mai vissute
A volte scelgo il silenzio
e spero che nessuno risponda
a quei dolori senza tempo
che mi scavano dentro
Senza più risposta.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Luisa Molinari20 novembre 2015
Dicono che la nostra vita sta nel nostro carattere che ce la fa affrontare in un certo modo. Si vive anche per inerzia, a volte, ma si vive. Triste questa introspezione, nella quale molti si ritroveranno, me compresa.
s
stello cutroneo20 novembre 2015
Il vento del tormento interiore è ben più gelido di una lama di ghiaccio che ti trafigge le carni ed il silenzio completa la nostra agonia. Struggente nella amara descrizione e sentimento. Molto piaciuta, forse per i miei simili momenti vissuti. Ti auguro di trovare la giusta direzione e luce. Complimenti.
Paola Riccio20 novembre 2015
Ormai mi sono abituato ad essere incompreso a sperare che le cose cambino senza che nulla muti, questa prima strofa sintetizza gli ultimi dieci anni della mia vita. Plauso.


