Cade ancora una foglia
Per l'amico che il nome santo della graticola porta,
cadde da poco una foglia sul selciato della vita.
Solo ti ergi ad affrontare le pene umane, senza più
il primo appoggio mortale.
Né il padre assente, né la madre assidua consolano
il tuo pianto che presto è rimasto solitario.
In questo comune destino che il cammino ci ha riservato,
dove il pensiero sfugge al mistero, canto il dolore
che un male antico ti ha inflitto nel petto.
Non comprendo, né taccio ciò che hai perduto,
perché umile è il cuore che allevia le tue lacrime
e misera è la nostra condizione terrena.
Non ho consigli, né consulti, ma preghiere e doni
da consegnarti: Non chino lo sguardo sulla perduta terra,
ma sull'alto cielo porta.
Al tormento grave di queste mani non negare il soccorso,
ma il giovane abbraccio accogli.
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L'autore
Matteo Manigrasso
Vivo e lavoro nella provincia di varese. Ho partecipato al premio di poesia scrivere 2014 e sono membro dell’omonima associazione dal 2013. Sono state pubblicate "briciole di tempo" e "in questa pesante attesa" nella raccolta "ad Limina mentis" a cura di Ivan Pozzoni, casa ed. De Comporre edizioni. Sono state pubbli
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