Perdono umano
Perdono umano vien dal cuor
sapiente lume nell’oscuro,
a che serve lasciar
vincere la rabbia nemica
coltello lungo che arriva
a colpir laggiù in quel giardino.
Acqua puzzolente inala
la pianta giovane
l’albero vecchio
si muore entrambi
è veleno malservito
al piatto gustoso della vita.
Non è una sconfitta
di metà colpa dire
è stata pure mia,
la razionale offesa è pigra
ha lasciato allo squallore
di parole far rumore.
A volte si sa è molto meglio
restare muti e ascoltare
il tempo giusto da passare
una bufera imprevista e astuta
turbine veloce che non ferma
quella forza bruta.
Eccomi venirti incontro
ricco di gaudio e pur savio
a non confondere l’astio
di un momento
col ritemprato senno
dell’aurora di un nuovo giorno.
Perdono umano vien dal cuor
sapiente lume nell’oscuro.
©
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