Senno perduto
Giovanni Licata
517 poesie pubblicate
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Si perde al mondo l’umano sentimento,
tutto discerne dal vitale consenso.
Amore, pace, prendono senso
al percorso arabico dell’intreccio comune,
libera via plasmatica,
sconosciuta percezione nella strada impervia e sconnessa,
è rimasto solo populismo mediatico.
Lontano sentimento cantico
d’incosciente cammino senza senso,
quando il sole spunta fra cupe nubi, annuncia tempesta.
Come scoppio di un petardo,
frammenta quel viso d’angelo,
così muore il senso d’appartenenza
di supremo invisibile.
L’uomo essere di se stesso,
sottovaluta la sua capacità di provvedere
al consono senso di democrazia,
con atti surreali inferisce condanna all’anima,
che L’Essere Supremo ne e detentore.
Apparente innocuo e affettuoso corpo brucia,
la mente ormai ossidata dal sentimento,
flagellato dal vento lo trasporta nella massa in festa,
nullo può fermarlo, nemmeno il comandamento della sacra vita,
ormai l’anima è polvere.
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio23 novembre 2015
Nuvole annunciano tempesta, nel caos e confusione si perde il senno, paura divampa all'incubo d'immane terrore. Molto apprezzata Segnalo e fiocco.

