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Impressioni 23 novembre 2015 · lettura 3 min · 992 letture

La Ballata dell'Arbogna novembrina

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Senti: è novembre! novembre; è l’autunno, oh Anima! E fredda qui scorre l’Arbogna, in un bacio di brine, e vola via or l’ultimo uccelletto, e va lontano; né più forse farà ritorno, e né mai avrà un suo nido. E muore il giorno; e a che non scorgi venìr presto sera? Ahi, tu... tu hai freddo e geli, e la frontiera dell’orizzonte è mesta, e cupa. Intorno la Notte regna, e orbo silenzio v’è; e tu hai un tizzo che brucia, e nella mano stringi una coppa, estrema Poësia del solitario istante; e una zampogna - canta. Senti: è novembre! novembre; è l’autunno! E cingi il vino che ora ti ritempra - scaldandole - le forze, il fresco cuore, l’urlo dell’uva pigiata nei tini. Così bevendo pensi. Novembrina aria di neve frattanto procede, novembre il regno di nebbie e dei morti. E l’allegria del moscato in accordi soävi e dolci lentamente incede, e nelle tue vene ei discioglie la brina. Spettri e baccanti, e ninfe e alme, e divini Spiriti, oh Arbogna, salgono; e il liquore eternamente impazza e si ritempra. Senti: è novembre! novembre; è l’autunno! Nel vino tu rimembri: l’aïrone che d’in sulla campagna si lamenta, e i spogli campi dalle brume aspersi, e i salici spogliati, e querce ignude, Vita di tombe che vivono un sogno di sonno e di riposo insonne e inquieto, vicino al borgo. Tra le nebbioline s’intravede la sua ombra, e il campanile, e sull’Arbogna un ponte, e lì un mulino. Rimembri le stagioni: la canzone delle bagnanti dell’estate, e lenta dischiudersi la rosa, stami tersi sul far di primavera; e non ti illude la calda coppa, se non questo sogno, ahi, così mestamente allegro e lieto, dove la furia del vin non ha fine, dolcezza d’un tramonto novembrino. Senti: è novembre! novembre; è l’autunno! Anima, oh Anima, andrà così quest’Ebe a mescere i ricordi dei trascorsi dì dell’estate, e a promettere un attimo migliore, dove il Sole brilla e danza. Così nel vino che novembre mesce più molli e quieti istanti son già accorsi. Ah le nebbie, e nevi intorno! Resta un attimo di gioja sconfinata e di speranza. Senti: è novembre! novembre; è l’autunno! Anima, bevi! Oh Arbogna! È giunto l’Unno!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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