Orfani di terre perdute
Maria Assunta Maglio
649 poesie pubblicate
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Son fili d’erba gracili e sottili,
orfani
ricurvi al rovente sole,
arido deserto rimbombo di tuono,
brucia identità al periglioso cammin.
Scivolan passi
nella sabbia ardente,
graffia corpi lama del dolore,
orfani
di terre perdute,
ora figli della povertà e
immane solitudine.
Gelido vento li aggredisce,
ghiaccia lor bocche
con folate violente e improvvise,
ma coscienza umana,
fazzoletto d’amore,
asciuga lacrime,
di chi porta...
la morte nel cuore.
©
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (2)
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Anna Di Principe24 novembre 2015
Il cammino delle numerose persone disperate per arrivare in Occidente è lungo e travagliato. Nel cuore il sogno di un'esistenza degna di un essere umano... numerosi fuggono dalla fame e da guerre civili. Lirica toccante e veritiera che cristallizza il fenomeno della migrazione ...molto apprezzata.
Donato Leo24 novembre 2015
Un viaggio interminabile da un continente all'altro, per una vita migliore. L'arrivo a destinazione rimane sempre una incognita.


