Cadendo
Saverio Chiti
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Cadendo in malo modo dal mio solito posto
una costola del costato ahimè mi sono fratturato
e pensare che per il domani accosto
tutto con cura avevo preparato,
i colori in fila sul comodino con il calamaio lì vicino
il dolce refrigerio del mio loft e una candida tela sul cavalletto.
Poi come già detto, sono caduto dall'invasato letto
ed è diventato angusto e scuro il mondo mio piccolino.
Ora tutt’attorno a me è un miscuglio di colori
che però dipingono con luce nuova
il variopinto mondo là fuori
oltre all’oscuro buio, dove di meglio non si trova.
Cadendo ho frantumato la quiete del mio sogno
or che dell'eterna pace davvero avrei bisogno,
di quella pace ch'è vita da vivere come in un divino disegno
poiché non c'è vita che in realtà non lasci segno.
Come un allocco son caduto e solo rialzandomi in seguito ho capito
che mai si cade invano se il vero messaggio di questa vita si è percepito.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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