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Sociale 23 novembre 2015 · lettura 1 min · 1162 letture

"Walaa (non avevi mai pianto)"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Walaa tu non avevi mai pianto quando scendevano le ombre e la mia mano ti accarezzava con le ultime parole della sera Ti parlavo del grande mago che trasformava draghi in alberi e di quel buffo, strano pifferaio che raccontava le bugie ai bambini Walaa lo so che qui fa freddo e l'alba arriva all'improvviso con il suo sole gelido d'inverno che corrode le stelle del tuo cielo Ora mi devi fare una promessa dimmi che chiuderai gli occhi e sentirai le nubi fuggire via lontano dove nessuno ti ruberà i sogni Non piangerai più le gocce nere di questa notte gelida, qui nel campo Dove il futuro sembra un vento.
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Walaa, 5 anni, vive nel campo di Dar- El- Las e vuole andare a casa . Viveva  ad Aleppo. Lì, non piangeva mai quando andava a dormire.  Qui, nel campo profughi, piange tutte le notti. Appoggiare la testa sul cuscino è orribile, dice, perché la notte è orribile. È stato allora che sono avvenuti gli attacchi di panico. Fotografia di Magnus Wennman. Where The Children Sleep “Dove i bambini dormono“

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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alias Marina Pacifici23 novembre 2015

Una poesia che commuove e tocca il cuore di chi legge, probabilmente per la dolcezza e la sensibilità con cui l'Autore si rapporta al mondo di un'infanzia tradita e violata dalla guerra, terrorismo e dall'indifferenza del mondo. Ed il nostro augurio a Walaa è che possa tornare nella sua città in un tempo di futura pace e sognare di nuovo... Per ora il pensiero del Poeta veglia su Walaa e su centinaia di migliaia di bimbi profughi senza volto né nome.

s
stello cutroneo24 novembre 2015

Rimango attonito alla lettura di questa poesia che ti gela dentro. L'abilità del Poeta mi è ormai nota eppure ogni volta è, al tempo stesso, un grande piacere leggere i suoi componimenti e, contemporaneamente, un pugno nello stomaco per i contenuti. Un grandissimo complimento a Stefano ed un mondo di sogni dorati, nel letto di casa sua, a Walaa.