Track of time

- Poi, nella stanza,
il silenzio li separò.
E andò via,
come apparizione fulgida –
Della voce neanche l’eco,
ma rimaneva l’impronta chiara delle labbra
sul bicchiere da riporre.
Un fugace agguato mentale,
nel dispotico avanzare dei minuti.
Accanto alla tua mole
s’increspava la superficie della mia pelle,
al tocco lieve delle tue mani
aleggiava un sogno.
Elettrizzandomi,
stordendomi,
incantandomi.
Non sapevo più dove iniziasse la notte,
dove il mio corpo finisse
e cominciasse il tuo.
Ma ho giurato che sarei stata tua
solo quando anche tu avresti perso la cognizione del tempo.
E adesso, nell'assoluto scorrere delle ore,
cerco ancora tracce di te
sui miei seni.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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