Volti di donna
Alboraletti Enrica
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Del giorno
finita è la luce
velato di sangue il sole
Son gocce
stille di dolore forbite dal pianto
Ascendo gradini
scalo montagne
raccolgo spine scavo fosse
Scavo letti di terra
per loro ch'eran madri compagne
eran donne
Or sepolte da fiori lacrime dolore
chiedono in volti su marmo dipinti
domande dismesse silenti
in spazi che sanno d'eterno
Quegli occhi di pietra
raccontano storie diverse ma eguali
lo stupore ch'è specchio
urla a gran voce
""Anche tua madre era donna""
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Grazia Denaro26 novembre 2015
Una lirica che è un cordoglio per tutte le donne perite per mano di uomini violenti, una piaga che negli ultimi anni si è allargata sempre più, lasciando orfani, lutti e dolore in chi amava veramente queste donne che ora non sono più,stroncate dalla propulsione malata di uomini crudeli.

