Magia Boema
Vociare intenso
per lunghe vie
invase da genti
multicolori del mondo.
Odori indefiniti,
misti a fumi d’incenso
in chiese annerite
dal lungo, infame tempo.
Guardare, ammirare,
lasciarsi andare
a tempi lontani
da re regnanti sovrani.
Galoppa la fantasia
di uomo adulto
che cerca nel cuore
tiepido un sussulto.
A lui attorno
tanta la gente,
gli rimane indifferente,
guarda solo la sua donna
la vede stretta,
affusolata nella sua gonna.
Per incanto si ritrova
a ripensare le turbolenti notti
passate con lei nell’alcova
e
nella notte magica,
lunga, sfavillante,
il suo amore gli rinnova.
Grazie antica città
di re Boemi,
mi hai fatto sussultare
e l’amore ritrovare.
Le tue vie, le tue luci,
i tuoi palazzi come diademi,
mai potrò dimenticare,
fammi sognare e …
piano, piano appisolare.
©
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo27 agosto 2007
Un bel dipinto con colori tenui... di una città magica...
