La sera di un meriggio assente
Ombre:
il profilo
dell'illusione,
l'apparenza,
e la vanità di questo
sentimento erano
come un respiro nell'aria
di questi alberi e di altre piante nuove
Soffiava
la leggera brezza del vento
dondolava tra i rami ondulati
anneriti dall'ombra del tuo rifiuto
dall'assenza del tuo essere
illuminati dalla luce del suo cenno
dalla presenza del suo sapore
Ancora quel ricordo
vaga...
alla ricerca della memoria
il silenzio venuto da lontano
Il fuoco non si
placa, stramazza a terra
il mio corpo
E mi fece un rapido cenno
con gli occhi,
mi chiamò a cenni da lontano
allungando semplicemente
un'ultima volta la mano
Era una sera
di un meriggio assente,
profumi e sapori estivi,
vivi e pieni,
profondi nel sangue
sparso sulla pelle adulta,
matura e bianca sua
in un cuore di pace
e (cosi')
la vita continua a scorrere,
continua ad andare,
...continua
a non essere vita
©
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