Sul tardo novembre
Rumoreggiano le secche foglie
alle soglie del freddo inverno
e mentre guarda spento il sole,
sole, se ne stanno a rotolare.
Che misera è la mia strada!
La contrada più non ride,
nemmeno una rondine si vede,
tutto cede ad una finta morte.
Il verde colle si è fatto grigio
e ligio, ligio va a farsi bianco,
quando avrà un bel mantello,
sarà bello andar là a sciare.
Alla fine, gioia, le stagioni mi danno
e l'anno nuovo nasce in una festa,
mi preparo, ora, un bel vestito,
me lo provo, al primo fiore che vedo.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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