Aspettami
Sarà come tornare a casa.
Sentire l'odore di cucina e vederti sbirciare
dietro i ricami bianchi della tendina.
La cucisti tu con le tue mani.
Quelle che mi condussero ovunque,
volente o nolente.
Che mi accarezzarono il volto
e mi scossero con forza,
all'occorrenza.
Mi raccolsero da terra e mi spolverarono.
Mi accorsi subito che combaciavano precisamente
con le mie: non lasciai che mi sfuggissero.
Il tempo le ha rallentate,
consumate,
rimpicciolite.
Schiudile un'ultima volta per me.
Aspettami, prometto che stasera non farò tardi,
saremo di nuovo insieme.
©
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L'autore
Anna Carole DAmelio
Vengo da un piccolo paese al confine tra il livello della collina e quello della montagna. Ho 20 anni e ho trascorso la mia vita a ballare, cantare, leggere e tradurre versioni. Mi piace poter parlare di qualsiasi argomento mi venga proposto e spesso ho un quotidiano sottomano. Attualmente frequento il secondo anno di
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