Non tornano i conti
Dio è in cielo in terra e in ogni luogo,
di questo, ne siamo sicuri, convinti
Forse non pecco se un poco mi sfogo,
ma, con il Sacro, non tornano i conti
In questo secolo, duemila anni passati,
due guerre mondiali, atomiche esplose
milioni di morti corpi umani annientati.
Ancora ad oggi, non cambiano le cose.
Teste mozzate trasmesse in diretta
pezzi di corpi sparsi annusati dai cani
uccisi per gente divertiti che aspetta
preghiere del mondo, oggi sono vani.
Strade campagne, li regna la morte
il sangue a fiumi di donne e bambini
fuggono all'orrore cambiare la sorte
ma li guardiamo come brutti vicini.
Qualcuno dice pregate per loro
ma il pregare il mitra non stanca,
persero la casa l'amore il decoro
pregare a cosa, se Dio gli manca.
Un corpo bimbo il mare posò
sulla battigia baciato dall'onda
mano pietosa da sabbia levò
Dio li non c'era, altrove guardò.
Un obbiettivo riprende la scena,
meticoloso nel particolare
sembra uno scoop ne vale la pena
ora di notte non posso dormire.
©
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