"Rituale"
Stefano Drakul Canepa
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Nel tuo monotono rituale
sacrificavi la pelle
ed i sensi portati via
dalla terra verso qualche lembo
di nostalgia dimenticata
Solo una stella nera
avrebbe potuto fermare il sangue
ed il colore sprecato
da tante lune morte di freddo
e di parole vuote
Nel diverbio dei giorni
piangevi gocce di veleno
niente sarebbe stato lo stesso
nessuna alba passata
uguale alla precedente morte
Nessun tremore di pietra
sull'altare degli insani sogni
dove la notte era assenza di luce
e la compassione una frusta
scagliata contro la ferita
Aperta dal tuo dolore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Maurizio Melandri1 dicembre 2015
I rituali hanno sempre un significato recondito ed ancestrale... quello da te descritto è decisamente pregno di simbologia e di presagi. Mi è piaciuta davvero molto, bravo.
s
stello cutroneo1 dicembre 2015
Sempre grande abilità poetica e descrizioni chiare ed incisive al massimo. Mi piacerebbe leggere uno stato d'animo diverso, spero e ti auguro che un giorno accada, se per te non è violenza.

