Rivederti (Tre stagioni)

Questo vuoto
che incombe fragoroso,
oggi.
Il tempo
che trema un quando
di tre stagioni assorte
a contemplare i tuoi occhi.
Soffocando
il poi che non sappiamo.
Resistere al tuo sguardo,
senza chiedere un domani
o guardarne semplicemente il chiarore
all’infinito.
Come immagini il giorno dopo?
Un’amara sconfitta,
una vittoria schiacciante.
Ma credo che valga la pena chiedercelo,
anche soltanto per il tepore di un bacio.
Stringere quel “poterti rivedere”
fino a quando non avrò esaurito
la certezza di volerti.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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