Il capitano

Un grido solo ha unito i nostri cuori
ogni qualvolta lui faceva un passo
in questa storia più gioie che dolori
e mille strilla da sfiorar collasso.
Palpitazioni correvan di rigore
sorrisi increduli ad ogni sua giocata
colpi di tacco e gol in rovesciata
passaggi al volo e classe da signore.
Duecento volte e passa quasi tre
c'ha fatto urlare d'una gioia immane
talmente grande da far dimenticare
ogni tristezza, e diventare re.
Non ci sarà mai nessuno al suo livello
vent'anni insieme a farci innamorare,
ogni domenica frementi ad aspettare
il nome suo come quello d'un fratello.
Fra poco questo finirà o è già finito
e tutti noi saremo un po' più soli
cresciuti insieme a vivere i suoi voli
che ci portavan fino all'infinito.
Ma non importa, i ricordi sono tanti
e niente al mondo potrà mai cancellare
le sensazioni che facevano vibrare
ottantamila ad innalzare i canti.
E a nostro figlio tenendolo per mano
in una lacrima accesa da un sorriso
potremo dire guardandolo nel viso:
"Adesso ti racconto chi era il capitano".
©
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L'autore
DaviD
Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
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