Vecchio monte
Antiche solitudini
sorridono ad una vita
che ciondola sciorinando
coriandoli di ricordi.
Vaga sulla piana assolata
l’ombra
del monte Grilli che immane
sovrasta l’ubertosa terra.
Gigante
di pietraie roventi
sornione guardi
la cerulea ed ampia distesa
quasi a lanciar un guanto di sfida.
E quando
alla lieve carezza del vento
cala la sera
tu
t’addormenti ormai paco.
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Commenti (1)
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Filippo Salvatore Ganci28 agosto 2007
Esprimono una dolcezza poetica i versi scritti, cullando soavemente il lettore trasportandolo in un mondo dove sensazioni ed emozioni camminano a braccetto! Grande poesia!

