Dire Dio
Anna Piccirillo ov
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Forse dovrei dire Dio,
gridarlo forte tra le tempeste di questo mondo
che nega l’identità di quel principio
che volle uomo e donna a sua figura
con l’imprescindibile capacità di amare.
Un mondo che valuta l’umana dignità coi numeri
mentre divora l’esistenza dei più deboli.
Come potrei dire Dio
a orecchie assordate da boati ed esplosioni,
a occhi accecati dai perché senza risposte,
a bambini che non hanno conosciuto mai la pace,
a mani tese che hanno fame e sete di futuro.
O a noi civilizzati, frettolosi seriali replicanti,
ossessionati da consumi e da tecnologie.
Non so dire Dio con parole svilite di senso.
Tendo una mano per asciugare lacrime di sangue
e oso una carezza sui visi solcati dalla vita.
Se scaldo cuori gelidi col tiepido raggio di un sorriso,
io sarò viscere di misericordia per l’altrui dolore,
mi farò prossimo di ogni anima affannata
per capire la sua angoscia e gioir della sua gioia.
Allora dirò Dio senza bisogno di parole.
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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