Brace d'amore...
Rapita dal tuo disperato
altrove
ho dissipato
la fatale ombra
del mio corpo incerto,
la nostra scarna fiaba
divora
i sussulti di cenere
e
nell'incredulo fuoco
svanisce
la livida notte
che più non invochi...
L'alba appare senza vento
d'amore
e
con il suo ferito volto
ricopre
i miei dispersi occhi
ancorati
alla ruvida neve
delle folli spirali
di noi...
Il tuo celato ventre
rovina
sul mio sospeso rosario
di luce
e
muta
respiro l'acerbo
vuoto di me...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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Simona Scudeller30 agosto 2007
Letta e riletta con piacere, una poesia ben calibrata, piena di immagini che evocano e rivelano. Struttura puntuale nella qulle gli spazi danno il giusto ritmo alle parole. Brava davvero, componimento di grande qualità.
