"Di morte e di altre rovine"
Stefano Drakul Canepa
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Mi perdo nei giorni
che hai buttato via
perché il respiro è breve
per rifiutare il vento
Attendo le notti
con il profumo ambrato
che invade la pelle
e scava un desiderio
Di morte e di altre rovine
tese a lama affilata
su quello che è stato
un lontano rimpianto
Mi arrendo al tempo
che ha trionfato sulle ossa
ormai dimenticate
nella terra scura, antica
Di molte lacrime fa.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Anna Di Principe9 dicembre 2015
In ogni amara vicenda umana sempre ci si arrende al tempo. Versi di notevole fluidità che sanno coinvolgere per lo stato d'animo malinconico e lacerato. Complimenti.

