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Famiglia 9 dicembre 2015 · lettura 1 min · 2067 letture

Carezza

carla composto 850 poesie pubblicate
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Trovo in pertugio di tempo passato, ricordo nostalgico in palma di mano, il delinear d’un confine rosato, appagava più d’un sorriso sperato Folate di vita vissuta, momenti ben conservati, ricordo in arpeggi di cuore, gli occhi di mio padre con infinito amore. Sulle labbra assenza, voce silente che parla al cuore, mentre in palma di mano una carezza ripercorre piano, piano quel confine rosato, ormai passato!
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a mio padre …perso troppo presto... appena 9 anni immag web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (13)

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Pagu10 dicembre 2015

Il ricordo di una delle figure più importanti della propria vita emerge con nitida chiarezza nei bei versi di questa poesia. È un lavoro delicatissimo, morbido e ispirato, come la carezza che è venuta a mancare. La poetessa ci dona versi che hanno la magia dell'amore e la bellezza dell'infinito. I miei più sentiti complimenti.

Eolo10 dicembre 2015

Radici d'amore nella figura paterna persa così prematuramente, struggente ed intensa dedica in un fluire del tempo fra memoria e nostalgia, tutto tracciato con grande intensità.

s
stello cutroneo10 dicembre 2015

Condivido appieno il contenuto di questa struggente, malinconica lirica. Rimane quella carezza ancora sentita... folate di vita vissuta," pezzi di vita i ricordi che ci aiutano ad accettare meglio la morte dei nostri cari"... Molto, molto piaciuta ed apprezzata.

Grazia Denaro10 dicembre 2015

Pezzi di vita passata, dove tutto era roseo ritornano alla mente lasciando, grande tristezza e nostalgia per ciò che è stato ed ora non è più. Adesso rimane il sogno ed il ricordo di una carezza dolcissima donata da colui che è sempre presente nei ricordi dell'anima. Bellissima lirica che arriva al cuore del lettore commuovendolo. Il mio plauso.

Sara Acireale10 dicembre 2015

E' un ricordo indelebile, non si cancellerà mai dal cuore e dalla mente. Il padre è una figura importante per una figlia e perderlo a 9 anni di età è terribile. Viene a mancare un pilastro, un sostegno morale. La Poetessa con versi che penetrano direttamente al cuore di noi lettori ricorda una carezza paterna che lievemente sfiorava il suo viso

Ventola raffaele10 dicembre 2015

Un ricordo che riaffiora, un amore (paterno) appena sfiorato e già perduto... si vede quella manina che cerca l'altra nel vuoto del tempo passato senza trovarla. Una dedica commovente, .

Umberto De Vita10 dicembre 2015

La figura paterna rivive nella mente dell'autrice con tenerezza e tanto amore. Ovviamente la malinconia la fa da padrona, ma tutto sommato ricordare non fa male. Ottimo testo.

Anna Di Principe10 dicembre 2015

L'assenza dell'amore paterno è lacerante dal momento che è una figura genitoriale importante .E' il faro a cui la famiglia fa riferimento per protezione affettiva e spirituale... la brava Poetessa già nell'incipit mostra quanto dolore ha arrecato tale mancanza, soprattutto quella "palma di mano " su cui avrebbe poggiato il suo viso per essere accarezzato. Una lirica struggente per la palpabile nostalgia e per quell'amore vitale, che le è stato negato... Davvero versi vibranti e gentili, che apprezzo per spessore emotivo e per costrutto. Eccellente.

Rosita Bottigliero10 dicembre 2015

Sono lacrime di pensieri che sfiorano la pelle al tempo... Petali di sentimenti che offuscato per un momento la vita... Bellissima

zani carlo10 dicembre 2015

Una poesia che affascina e che mette in risalto quanto possa essere importante anche un gesto "scontato"quale è una carezza... In questi versi la poetessa ricorda con struggente delicatezza il padre... prematuramente scomparso... e quella carezza assume un significato superiore... al di là di tutto.

Grazia La Gatta10 dicembre 2015

Un bellissimo e tenero ricordo in versi splendidi; una dolce dedica al proprio padre dove si respira la tristezza per averlo perso troppo presto. Emozionante lirica; apprezzata.

Salvatore Masullo13 dicembre 2015

Le carezze sono il linguaggio del cuore, un corto circuito tra il cuore di chi ti accarezza ed il cuore tuo che riceve questa manifestazione di calore umano. L'Autrice dà forma a queste carezze rimembrando con nostalgia il palmo di una mano che appagava il cuore, una linea rosa che valeva "più di un sorriso sperato".E' tutta una musica questa lirica che ricorda i bei momenti di un tempo dove le vibrazioni erano arpeggi del cuore, "folate di vita vissuta". Quanta intensità racchiude, anche a distanza di anni, il ricordo di quei momenti appaganti, la figura di un padre che parlava col cuore e con le carezze, più che con le parole. Peccato che quel'atmosfera appartenga al passato e non è più parte del vissuto quotidiano! Bellissima la chiusa!

Antonella Garzonio15 dicembre 2015

Un testo che commuove, una dedica al padre radice d'amore, voce silente che accarezza il cuore. La poesia si veste di tenerezza antica, memorie indimenticabili, ben conservate nello scrigno del tempo. Il mio elogio!