Il contrito faccendiere
Si adagia tra le secche foglie
il contrito faccendiere.
Esanime nella sua tristezza
sfiora quel tappeto
oramai gracchiante
e di rosso colorato.
Nessun fregio
identifica il suo trascorso
e nessuna strada
ancora da percorrere.
Orbo della sua essenza
svanisce nel nero vuoto
e senza alcun clamore...
viene dimenticato.
©
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Commenti (1)
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V
Virginia31 agosto 2007
Triste e profonda riflessione di un'ipotetico resoconto, forse un po' severo ma senza dubbio stilato ad arte. Complimenti, colpisce nel segno.