Il brusio del vento
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (14)
maestro dei sonetti... in un lessico raffinato e bello ...quasi un rassicurarci che il nuovo anno bisestile passerà come gli altri, nonostante le dicerie e paure senza senso... con uno sguardo lontano che porta via autunno, inverno per arrivare poi alla primavera ed alla tanto attesa estate ... molto apprezzata... opera importante il mio elogio
Ottimo sonetto che è un unno alla speranza d'un anno migliore. Complimenti.
Sonetto dolcissimo che induce speranza e voglia di rinascita; la primavera . Tutto riprenderà la sua forza il suo vigore ed anche il fisico si drizzerà dal curvo invernale. Dicembre ha segnato la fuoriuscita dell'autunno ma L'Avvento porterà pace e serenità ...si spera. Molto bella.
Un bel sonetto fa sempre piacere leggerlo per la musicalità dei versi, questo molto prezioso ci parla delle stagioni presentando immagini che riflettono le emozioni che ogni stagione dell'anno riflettono al nostro io. Lirica molto apprezzata per contenuto e forma!
Un musicale e sublime sonetto che incornicia le quattro stagioni e le sue caratteristiche... dall'inverno gelido alla rinascita primaverile. Pregevole la scelta lessicale e la struttura del testo, che il Poeta propone deliziando la mente e il cuore del lettore. Al maestro il mio elogio...
Grande, apprezzatissimo componimento che si snoda in modo musicale e diretto. La nuova estate atmosferica, ma anche dell'anima ci darà nuova vigoria. Molto bella, i miei modesti complimenti.
L'autunno si nasconde per fare posto al gelido inverno, già il primo gelo penetra dentro le ossa, il vento ulula, i rami si spogliano e il cuore si rattrista. È un anno che va via, tra problemi, dolori e affanni. Cosa ci porterà il 2016? Speriamo che ci porti delle buone nuove anche se... per scaramanzia incrociamo le dita poiché si tratta di un anno bisestile... Intanto, con la speranza nel cuore attendiamo la primavera e poi la magica estate che riscalda i cuori.
E' un bellissimo danzare tra le stagioni, dalle quali è dolcemente descritto ogni mutamento. Parimenti anche le stagioni del cuore hanno le loro metamorfosi, ma è significativo ed importante proiettare il pensiero nell'attesa, in ogni senso, della bella stagione... Un magnifico poetare, la mia ammirazione.
Io leggo e mi soffermo sul contenuto e il brusio del vento che spesso mi tiene compagnia nelle camminate sui monti stando attento a misurare i tempi per non trovarmi nel bui pesto. Mi piace come il poeta scrive e verseggia.
L'autunno sta per lasciarci ed ormai anche le temperature stanno diventando invernali, non ci resta che attendere con pazienza una nuova Primavera ed una calda estate, superando le paure di un anno bisestile... Opera molto gradevole, per contenuto e forma.
Più del sonetto e dello schema a me arrivano le parole di questa poesia. Lirica molto bella ed elegante.
Personalmente mi interessa poco che sia sonetto anche perché non amo contare le sillabe, tuttavia la musicalità e lo stile ricercato, queste si le riesco ad apprezzare, ottima poesia
Bella rappresentazione, una lirica accesa e coinvolgente in una struttura poetica incisiva e ben costruita. Ammiro il poeta, la sua ispirazione e maestria. Complimenti sentiti e se qualcuno pensa che sia solo adulazione... mi spiace per lui.
Le stagioni, in continua metamorfosi, si succedono velocemente, il passaggio dall'uno all'altra ci fa sperare nell'attesa di un tempo buono e propizio, il rinascere della primavera e la calda estate luminose.












