Il castello di Calenzano
Avito svetta
sul colle
sotto un cielo calvo,
una nube intorno ai merli
lo sormonta,
lo cinge nel passato
sì dal futuro è in salvo,
lo attraversa
come un'anima;
le mura primeve,
specchi anamorfici della neve,
tetragone
respingono il tempo
con austera resilienza,
poi una notte antiquata
lo assorbe,
impenitente,
nell'ultra dimensione,
nell'umana indifferenza
malcelata.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (1)
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S
Selene Petrelli Rossi16 dicembre 2015
Gran Bella Poesia... è un alto stile che sino ad ora non mi era capitato di leggere. I miei più vivi Complimenti.