Ricco
Figlio d’interessi
cresciuto di materialismo
sfrenato... guarnito di menefreghismo
Pozzanghere calpestavi,
fottevi vent’anni
di malaffare e malcostume
Periferie malsane
riecheggiavi con le galline
di tacchi a spillo e biancaneve
Sponsor di te stesso
traghettar il futuro economico
in quattro parole studiate a memoria
Voyeur masochista
il quarto stato schiacciavi
con affare protagonista
Atleta infingardo
tasse come ostacoli saltavi
con facilità... che gagliardo!
Bello fu quel giorno
tinto di giallo
vederti avvolto dalle fiamme
Finita per te
la pacchia... il fallito impero
crollar come le carte del castello
Popolare sarai
nella nuova dimora
vissuta d’incazzati...
Fiero d’esser cresciuto
di pane e principi,
di onestà e altruismo,
di valori e sacrificio...
Con tanta umiltà vado
a dir in modo giovale
e senza maldicenza...
“Sono il ricco dei poveri”.
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Commenti (1)
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zani carlo16 dicembre 2015
Interessante... un accanimento che non comprendo ma capisco... un voler definire una colpa... anche di nascita... a me irragionevole e involuta nel tempo... penso che tra esseri senzienti debbano contare azioni e non reminiscenze...
