Bolzano piange.
Bolzano cos’hai stanotte,
son qui, sotto la pensilina
ho lei tra le mie braccia
e tu piangi?
Lei mi guarda
so a che pensa,
tra venti minuti io parto
e lontano sarà il di del mio ritorno.
Zitti tutti e due camminiamo,
ci ripariamo e ci scaldiamo
tenendoci abbracciati.
e tu Bolzano piangi?
Il citofono annuncia l’arrivo del mio treno
Guardo il mio amore
E non lo vedo,
vedo solo due lacrime che…
si confondono con tante altre già piante,
la stringo, la bacio e piango.
Or ti ho capito Bolzano,
hai voluto nascondere alla gente
le lacrime di un uomo,
grazie Bolzano ma ancora piangi.
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Commenti (1)
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D
Daniele Piredda30 agosto 2007
Di una malinconia immensa, di un romanticismo estremo, ma davvero bella, per uomini che non hanno bisogno di mostrarsi sempre duri, virili, rudi, per sentirsi tali. Per uomini veri.