Alla vecchia fabbrica
Era un cuore dipinto sui muri
scalcinati di abbandono
Un cuore bianco latte e appese
colate di vernice
Nel centro segmenti di due lettere in rosso
irriconoscibili
come quando tutto è davvero perduto
Un cuore ancora bianco
forte di lutto
sul grigiastro di quello che è stato
Che saremo noi
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Francesco Rossi17 dicembre 2015
Un chiaro messaggio, quì la poetica compie il prodigio di trasmettere sensazioni condivise a tutto spiano nel contesto socio economico
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hy ju22 dicembre 2015
Ammiro l'eleganza, lo scandire prima lento e poi l'accellerare delle parole, le intrusioni di lampi improvvisi come di segreti, o di forse dolorosi ricordi. Ammiro la vita che racconta, che omette di raccontare, ammiro le elusioni, le dichiarazioni, le lacrime appena asciugate, quelle mai versate. Grande, grande poesia.

