Non vedo futuro
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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Riflessioni tetre, impietose per un futuro che non c'è. Non si intravede e lo stesso sole è quetsi un di più, nasce e muore quasi a compiere un suo dovere e null'altro. Così l'autrice in questi delicati versi immagina il suo futuro.
le nostre paure le conserviamo e non le mostriamo a nessuno... le conserviamo nella nostra anima... cofanetto di emozioni e di verità...e ci copriamo spesso il viso da una maschera di finzioni ...copriamo gli occhi per non far leggere ...ma segnali piccoli posso far crollare questo mondo artefatto... e il nostro essere ... ed è lì che viene fuori il nostro groviglio irrisolto... nell'angolo nascosto più recondito del nostro sentire... ed è quando indossiamo le nostre paure, che siamo più veri... verso l'incognita di ogni prossimo passo... Molto apprezzata...
Nasce da una constatazione realistica questo grido accorato, quasi una richiesta di aiuto per un futuro molto incerto
L'amaro sconforto delinea il pensiero di questi versi, profonde riflessioni sul futuro incerto che non trova una via di sbocco, pessimismo che tocca le corde intime della brava poetessa a cui va il mio elogio.
Versi che riflettono le nostre paure, le nostre tristezze che a un certo punto fuoriescono e ci fanno star male. Attorno a noi vediamo degrado, guerre, attentati e tutto ciò fa sparire la nostra serenità. Si vive male, un male che s'insinua pian piano dentro la nostra anima smarrita perché non ha più certezze come ieri. Un testo apprezzato!





