Pallido e assorto
Pieghe vorticose dilatano
i margini dei miei pensieri
assisto impotente a mescole
di frasi senza senso
accenti disperati si fermano
su fantasmi di sdrucciole
efelidi di apostrofi carezzano
l’anima che rotola verso l’infinito
lampi di singhiozzanti sintassi
inciampano nel pantano dei rospi
seguiti da tuoni che fanno tremare
audaci perifrastiche attive
si sentono nell’aria vibranti percussioni
mi volto e assisto a scontri frontali
tra verbi transitivi che esigono il passo
e sghignazzanti intransitivi che lo negano
impotenti ossimori trasudano claudicanti
melodie fra i ghiacci bollenti
il Sole non scalda più la terra
la Torre di Babele assiste impotente
alla involuzione della specie
intanto i miei pensieri traboccano
di sillabe urticanti che veloci come la luce
formano strani sillogismi
davanti ai quali mi fermo
...pallido e assorto ...
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L'autore
romeo cantoni
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
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