Notte senza luna
Simona Scudeller
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D’improvviso mi trovo
nella stanza della pace
e come fantasma inquieto
mi aggiro
nel ricordo di un’altra vita
lo osservo
Disteso su pelli
di sudore e passione
conciate
sfoglia le pagine
della sua ultima conquista
come Minosse ascolta
mentre l’anima di carta si confida
e ne decreta il destino
Assisto e fremo
ad ogni gesto
che fu inganno
per la mia follia
Mi nascondo tra le pieghe
di quei tormenti
e complice il sonno
al calore umano mi abbandono
Ma nella quiete dell’adorazione
un sussurro scuote il tenero oblio
-torna a farmi compagnia fedele ancella-
le mie confidenze
tra le mani
e nella nebbia del mattino
mi dissolvo
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L'autore
Simona Scudeller
Commenti (4)
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Paolo Ursaia30 agosto 2007
Veramente ben costruita e personale, nella sua eleganza antica... molto molto piaciuta
L
Luigino P30 agosto 2007
Molto bella ed originale scorre che è una meraviglia molto piaciuta
Rasimaco30 agosto 2007
versi che risvegliano antichi pensieri nascosti tra le pieghe di un passato non lontano e che rispolvera trascorse incertezze e timori che nell'oblio stentano ad affondare... la figura minoica domina la scena... molto bella e metaforica
Elisabetta Randazzo30 agosto 2007
Una Simo in grande crescita... con una dolce sensualità



