Dicembre
Adele Vincenti
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Canta la cinciallegra su ramo spoglio dell'inverno,
canne irrigidite, innalzate in cielo,
tremante mucchio di macerie.
Brina a tappezzar prato.
Margherite dove siete?
Paglia e fieno è la vostra dimora,
dovrò aspettar Primavera...
per ammirar bianco candore.
Dicembre, ceppo a arder con ardore.
Natale nascita del Signore.
Natale; bontà, amore.
Tempo, passato a tormentar il cuore.
Brezza ad irradiar di luce.
Natale inno e lodi.
Bianco Natale, Presepe e Addobbi...
Dicembre.
Fredda brina ad irrorar strade e viali.
Vento a spazzar foglie gialle e
donar verde germoglio...
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (1)
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Salvatore Masullo23 dicembre 2015
Meravigliosi versi, sembra quasi di sentire il brivido della fredda stagione. Belle le metafore che descrivono l'alternarsi delle stagioni e la natura che cambia continuamente aspetto. Quadretti pieni di vita, versi come pennellate, quasi rimembranze di periodi lontani, dove il candore della nostra infanzia riusciva, più di ogni altro, ad assaporare e vivere la mutevole bellezza della Natura. I miei complimenti!

