Eccomi nudo (lettera dal 2016)
Peppe Cassese
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Eccomi nudo
sopra il calendario
né giorni niente feste
nel mio blu
e ancora né ricordi
con tanto sole
e solo quattro accordi
e la canzone
che piaceva a te
un po’ datata
ma perfetta e giusta
che ti riporta indietro
a quell’estate
del venti luglio
dell’ottantatre
quando la notte tu
mia cara amica
non la cicala
eri la formica.
Eccomi crudo
e piuttosto vario
rosso e celeste
o come mi vuoi tu
e dato che concordi
niente parole
niente dei balordi
e la lezione
che fa bene a me
forse avanzata
che il tuo cuore gusta
sicuro e tetro
assieme alle cazzate
in quell’intruglio
sporco di caffè
quando stanotte
dopo la fatica
sarò cicala
e mai con te formica.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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s
stello cutroneo26 dicembre 2015
Quel calendario senza giorni e feste m'inquieta un po... poi c'è quel motivo antico e sopratutto quell'essere cicala, cantore, che mi piace. Molto particolare ed intrigante, forse un po troppo personale, quasi ermetica. Ma sempre un bel verseggiare, complimenti, piaciuta molto.
