Dio delle genti

Notte che parli
tutte le lingue del mondo.
Dal manto profondo dei cieli.
abbraccia le nostre ore,
accarezza il far della storia.
Abbiamo fame e poca memoria.
È la notte del Dio delle genti.
Venuto nudo, profugo anch’Egli.
Nella paglia o fra le onde straniero
che lascia la sua terra, per ritrovare la croce.
Eppure la manna scivola ogni giorno
su ciascuno. A ciascuno il suo,
anche a chi crede più al meglio che al bene.
Qualunque sia il nome che hai
Dio delle genti ancora ci attendi
alla tua mensa. Creature distinte.
La tua umanità.
©
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L'autore
adrianab
E ciascuno racconta un frammento di storia. Una goccia di vita. Liberando attimi veri fra ombre e luci.
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