Fuggevole visione...
La tua assenza privata
peregrina
sui miei futili giacimenti
d'amore
e
gioco l'ultimo grido
di noi,
in questo luminoso abisso
già ti amai
frastagliata ombra,
sbocciavo dai tuoi occhi
fruscianti
e defloravo il silenzio
delle dischiuse labbra
che sillabavano
cicatrici di sogni...
Sciamano
i nostri gemiti di sabbia
dispersa
e
s'inclina
la dissanguata sagoma
dei corpi svaniti,
riversa ancora su di me
il respiro di seta
a lumeggiare
la sfumata pelle senza nome...
La violata notte
inghiotte
le mie folli mani
che lacrimano solo distanza,
rinasci altrove
e
tramonta
il mio volto negato...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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Simona Scudeller1 settembre 2007
la visione che fugge è veramente ben descritta. Hai uno stile che si riconosce. Densa di amarezza che coinvolge.
