Addio
Maurizio Melandri
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Il lacerante addio
ha dettato
il suo testamento
Il tempo ha conficcato
le sue lancette
nel plesso solare
ed ora siamo qui
a morderci le labbra
alla stazione
dei nostri treni
con binari diversi
Ticchettano le dita
sul tavolo due caffè neri
e le nostre mani
che non si sfiorano più
Si avvitano al tempo
due solitudini
in questo distacco
caro all’autunno
e ai cicli
delle rose.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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