Impronta di (s) esso
Saverio Chiti
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Fermo sulla tua divarcata soglia
darò certo prova di me stesso,
aspetterò tuttavia per entrare le soffuse luci della mattina
quel tanto da lasciarti a macerare nella tua antica voglia
con l'impronta del mio (s) esso,
come fosse autentica e vogliosa dottrina.
A volte però niente succede per caso
nemmeno l'avere sul momento evaso
ciò che a te era assai evidente,
ed è così che nel ballare la nostra sensuale samba
cadendo dal letto, mi son rotto la gamba...
Ora non posso che sbavare, proprio come un deficiente.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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