Impronta di (s) esso
Saverio Chiti
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Fermo sulla tua divarcata soglia
darò certo prova di me stesso,
aspetterò tuttavia per entrare le soffuse luci della mattina
quel tanto da lasciarti a macerare nella tua antica voglia
con l'impronta del mio (s) esso,
come fosse autentica e vogliosa dottrina.
A volte però niente succede per caso
nemmeno l'avere sul momento evaso
ciò che a te era assai evidente,
ed è così che nel ballare la nostra sensuale samba
cadendo dal letto, mi son rotto la gamba...
Ora non posso che sbavare, proprio come un deficiente.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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