O mia terra
Su quelle tue balze
silenziose,
quasi in attesa
di qualcosa d’ineluttabile,
canta solo una cicala.
Spande i suoi profumi
la zagara
delicata ed inebriante
nello sbocciar dell’alba
ed al vento affida
le sue melodie d’amore.
Sulla tua calda terra,
culla di sogni e di ardori,
profondi pensieri son cresciuti
che farfalle generose
han divulgato.
Patti antichi
sotto le fronde
son stati scritti
e con una stretta di mano
son stati suggellati.
Questa sei tu, o mia terra,
e così ti riconosco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca1 settembre 2007
Bellissimo questo ricordo della terra, siamo legati alla terra ed ad essa torniamo.
Filippo Salvatore Ganci1 settembre 2007
Poesia splendida, dove la chiusa rafforza l'idea d'appartenenza e amore per la propria terra!
Carolina Villani Bidibambina2 settembre 2007
radici profonde, le tue, fatte di un amore grande, rivelato dalle suggestive immagini che evoca questa bellissima poesia.


