Senza mistero
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

E che mistero c’è
in questo nostro amore
in questo viaggio a due
sessanta e ancor di più.
Io figlio della guerra
più fredda che non c’era
e tu pulcino russo
che ho conosciuto a Minsk
febbraio quarantadue
soldato e prigioniero
il nostro punto zero.
Mistero ti ho cercata
la sete ti ha trovata
e solamente gli occhi
tessevano a piacere
due cuori in un paniere
e mi dicesti sì
tu muta ed io un po’ sordo
e ancora nel ricordo
c’è il primo bacio acceso
a quel tuo sguardo arreso.
Che lotta e che casini
per stare noi vicini...
Che lune sventurate
che bocche disgraziate!
“Non durerà che ore”
“E’ madre del dolore”
“Un anno e poi la fine!”
sentenze inappuntate
sceltissime cazzate
nel dare la risposta
al nulla che ci costa.
E invece siamo qua
baciati da un’età
che conta i suoi minuti
rapiti dal mistero
e più non sembra vero
che un tal scomposto amore
sia vivo cuore a cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luisa Molinari7 gennaio 2016
Un amore cosi bello da sembrare una fiaba può vivere anche nella realtà, raramente forse, ma i grandi amori sono cosa rara, si.
Angela Schembri7 gennaio 2016
Una romantica e appassionata lirica in questi versi che decantano un amore nato in guerra e che ne la diversa lingua e neppure la neve di Minsk è riuscita a gelare, anzi, si è sciolta sotto i raggi del sole dell'amore. Quello che più emoziona è che esso ancora vive nel cuore. Bella, scorrevole, piacevole lettura. Complimenti!


