Mi sono ucciso da solo
Vorrei sognare ma non riesco,
ho paura,
una volta ero capace,
poi la vita mi ha rubato tutti i sogni
mi ha tagliato le ali,
adesso ho gli occhi aperti,
sbarrati sopra il suolo
e fisso me stesso, dentro l'acqua di uno stagno,
col capo chino e lo sguardo bianco
le dita strette dentro a i pugni
le braccia morte lungo il corpo
le gambe sembrano non reggere il peso del cielo,
il mio riflesso trema, il mio riflesso piange,
il mio riflesso scompare colpito da una goccia,
la mia stessa lacrima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rasimaco3 settembre 2007
versi tanto nostalgici quanto quanto stupendamente belli
